Cucina a gas o induzione 2022

Cucina a gas o induzione

induzione

Cambio di elettrodomestici o acquisto di una nuova cucina? L’eterno dilemma che accomuna tutti : gas o a induzione.

Si tratta di una scelta del tutto personale. In questo articolo elencheremo alcuni consigli utili in questi momenti di indecisione.

 

Se ad uno chef si chiede quale piano cottura scegliere, certamente tutti risponderanno a gas poiché abituati a lavorare con una fiamma viva specie per alcuni particolari tipi di cottura.

Andando per ordine e facendo un diretto confronto:

  • Per quanto riguarda la pulizia, il piano a induzione si pulisce più facilmente
  • Il piano più diffuso ad oggi in Europa è quello a induzione, in Italia sta decollando.
  • Il piano a induzione è molto utile per le cotture veloci, si riescono ad ottenere alte temperature in tempi molto rapidi, di contro sulle lunghe cotture il gas risulta più economico
  • L’estetica è un aspetto molto soggettivo, in entrambi i casi il design si è sviluppato ottenendo dei bellissimi piani sia a gas che a induzione
  • Per la sicurezza è indubbiamente più sicura l’induzione.

 

Insomma, per gli indecisi sul mercato sono presenti addirittura dei piani cottura ibridi per unire la velocità dell’induzione alla flessibilità del gas. Si tratta di piani con quattro zone cottura a induzione e un fuoco a gas.

 

In generale, i vecchi sistemi a fiamma non sono assolutamente superati a causa di ragioni di motivo pratico ed economico, pur essendo i sistemi a induzione presenti sul mercato da oltre 20 anni. Insomma i motivi di scelta tra i due tipi oltre a preferenze personali sono motivi di motivo dimensionale, l’ingombro sotto piano e la potenza.

 

La solita cucina a gas prevede un bruciatore di 60 cm nella classica base da 60 cm, i nuovi modelli permettono di avere dimensioni come 70 o 90 cm che richiederanno una base più ampia. Per piccole cucine esistono anche modelli compatti a 3 fuochi da 45 cm. Solitamente il più diffuso è quello da 60 cm che è comodo a sufficienza.

Per questa tipologia di cucina si possono utilizzare tutti i tipi di pentola, da quelle in acciaio a quelle in vetroceramica per una rapida pulizia. L’accensione è solitamente piezoelettrica tramite manopole o anche elettronica con tasti touch.

 

Tra i vantaggi c’è la facile regolazione del calore, ma anche la possibilità di utilizzo di tutte le pentole, il costo più basso sia del piano cottura che del gas, tra gli svantaggi invece vi è la minore efficienza causata dalla dispersione del calore nell’ambiente, la minor sicurezza, la necessità di avere una areazione permanente e il non controllo della temperatura di cottura.

 

La cucina a induzione scalda attraverso un campo magnetico che è così potente da muovere le molecole delle pentole. La produzione di calore viene trasmessa agli alimenti.

In sostanza si riscaldano solo la pentola e il cibo, nient’altro. Solitamente un piano a induzione è in vetroceramica e ha 4 zone cottura. La temperatura è regolata da tasti touch e ad ogni zona corrisponde un livello di potenza. I più venduti hanno una larghezza di 80 cm e più di 10 livelli di potenza.

 

Per ciò che riguarda i consumi è necessario avere almeno 4,5 kW o meglio ancora avere una linea dedicata con interruttore di sicurezza.

 

I vantaggi sono l’alta efficienza, un litro di acqua bolle in 3 minuti, vi è una precisa regolazione della temperatura e una conseguente cottura uniforme, la facilità di pulizia e la flessibilità di utilizzo del piano. Tra gli svantaggi vi è la produzione di vapore eccessiva che rende necessaria la presenza di una cappa, la necessità di pentole idonee, il campo elettromagnetico generato è potente e non conosciamo ad oggi i rischi sulla salute, consuma di più, necessita di un top rigido.

 

Con questo articolo abbiamo cercato di elencare pro e contro dei due sistemi, è necessaria un’attenta progettazione della cucina per evitare problemi tecnici successivamente nella fase di utilizzo degli elettrodomestici.

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