Arredamento sostenibile green 2022

Arredamento sostenibile oggi

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Si sente spesso parlare di transizione ecologica e di investimenti per lo sviluppo sostenibile, e sotto i vari incentivi del governo sugli interventi di efficentamento e riqualificazione energetica anche le case private stanno diventando più ecofriendly.

Per la nostra casa stiamo diventando sempre più attenti al riciclo e al recupero, sia per risparmiare ma anche per proteggere e tutelare l’ambiente. Quindi diventa necessario fare
scelte consapevoli, soprattutto nell’acquisto dei materiali e dei prodotti, in base all’impatto ambientale della loro produzione.

Scegliere un elemento di arredo ecosostenibile significa:

  • scegliere un’azienda Made in Italy così da sostenere la ricerca e lo sviluppo
    Prodotti km 0, cioè trasporti con tratte brevi
  • Aziende che sfruttano l’energia rinnovabile per i loro impianti e che quindi hanno
    trovato soluzioni di zero energy come pannelli fotovoltaici e lavorazioni a freddo
  •  Aziende che sostengono un’economia circolare: quindi realizzare prodotti attraverso
    l’utilizzo di scarti di altre filiere produttive.
    aziende che usano materiali riciclati e riciclabili

Quando decidiamo di arredare una nuova casa non si può sempre riciclare i mobili che si hanno, perchè degradati o perchè non si si adattano per dimensione al nuovo ambiente, o semplicemente perchè non piacciono e si desidera un arredo totalmente nuovo.

Il materiale più naturale possibile da scegliere per la propria casa è il legno, che con le sue diverse tonalità si adatta bene a molti stili di arredo, oltre alle sue buone capacità isolanti.

Per un arredamento ecofriendly è molto importante scegliere degli elementi realizzati con legni ecosostenibili certificati o legni riciclati, ovvero legno proveniente da foreste soggette a rimboschimento controllato, e quindi per ogni albero abbattuto ne viene piantato un altro.

Ovviamente, è preferibile la scelta di legni trattati con collanti di origine naturale, con vernici ecocompatibili a base d’acqua o realizzate con biomasse.

Meglio inoltre preferire legni trattati solo con collanti di origine naturale e con vernici ecocompatibili a base d’acqua o con vernici realizzate attraverso l’impiego di biomasse.

Tra le aziende di design Made in Italy ce ne sono molte impegnate nella sostenibilità dei prodotti e nella tutela dell’ambiente.

Ci sono esempi di sedie realizzate con un tecnopolimero termoplastico riciclato al 100% ricavato da accantonamento puro. Sono bioplastiche, la cui realizzazione è stata possibile grazie ad una tecnologia in grado di partire da uno scarto riducendo quindi le emissioni durante la sua produzione, garantendo, nello stesso tempo, la qualità estetica, ma anche la
capacità strutturale del prodotto.

Ci sono esempi anche di contenitori componibili realizzati con materiale riciclato derivato da scarti della produzione agricola. Attraverso un procedimento biologico gli scarti vengono aggrediti da microrganismi dando origine ad una biomassa con caratteristiche simili alla plastica; a questo, si aggiungono una serie di processi che lo portano ad essere un materiale di prima qualità che conserva le stesse caratteristiche di resistenza e funzionalità
della versione originale.

Per un arredamento green è molto frequente anche l’utilizzo di fibre naturali ecologiche, biodegradabili e riciclabili quali la canapa, cotone e lana bio, lino e juta.

L’utilizzo dell’aggettivo “bio” si intende quel tessuto ricavato da piante coltivate senza l’uso di pesticidi, e che i processi di tintura vengono effettuati con coloranti 100% vegetali.

Economicamente i tessuti bio sono molto più onerosi, mentre tessuti come canapa, juta hanno costi più accessibili.

Queste fibre ecologiche resistono all’umidità, alla sporcizia e non vengono attaccate da insetti; sono molto utilizzate per produrre ceste, ma soprattutto per la realizzazione di tappeti, date le loro caratteristiche di resistenza a trazione.

I tappeti in canapa o juta, sono degli elementi d’arredo adatti per un arredamento ecofiendly, ma anche low cost.

 

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