Sostituzione del piano cottura con piastre a induzione

Tra gli interventi di ristrutturazione più comuni abbiamo la sostituzione dei vecchi fornelli a gas con le moderne piastre a induzione. Questa tendenza denota una particolare attenzione degli utenti all’innovazione nella cucina domestica, con benefici riguardanti efficienza, sicurezza e risparmio. Le piastre a induzione contribuiscono al processo di decarbonizzazione intrapreso dalla società moderna, specialmente in un momento storico in cui la produzione di elettricità da fonti rinnovabili è sempre più frequente.

 

  1. Caratteristiche e vantaggi delle piastre a induzione

I piani a induzione sono costituiti da una lastra in vetroceramica al di sotto della quale si trovano bobine elettriche che, attivandosi, producono un campo magnetico in grado di trasferire calore direttamente al fondo delle pentole. Questa soluzione non prevede l’alimentazione a gas, di conseguenza non produce fiamma come i tradizionali fornelli. Il calore si concentra solo sulla superficie della pentola, evitando dispersioni di calore e migliorando l’efficienza del piano cottura.

Nella maggior parte dei casi le piastre a induzione hanno delle misure compatibili con le dimensioni dei vecchi fornelli a gas, facilitando il processo di sostituzione. È importante, però, tenere in considerazione anche le dimensioni verticali del nuovo piano da installare, poiché la presenza delle bobine magnetiche rende i piani a induzione generalmente più profondi rispetto a quelli a gas, con una differenza media di circa 5 cm. Nel caso in cui le nuove piastre sporgessero dalla superficie della cucina, è possibile applicare dei cordoli di raccordo, creando armonia tra il dislivello e la superficie della cucina.

L’installazione delle piastre a induzione comporta una serie di vantaggi piuttosto preziosi, come ad esempio il risparmio di energia elettrica: ciò è possibile perchè viene riscaldata solo la superficie della pentola, abbreviando i tempi di cottura e minimizzando le dispersioni di calore.

L’assenza del fuoco in questo tipo di tecnologia permette di azzerare il rischio di fughe di gas. Le piastre, inoltre, si attivano solo quando entrano in contatto con le pentole compatibili, riducendo la probabilità di incendi o scottature.

Un altro aspetto positivo è la praticità con cui queste piastre possono essere pulite, rendendo possibile avere una cucina sempre pulita e ordinata in pochi minuti. Inoltre, l’aspetto compatto e minimalista di questi piani cottura contribuisce nel dare alla cucina un’aria più moderna.

 

  1. Come procedere per l’installazione?

Quando si decide di installare un piano a induzione è necessario tenere in considerazione l’assorbimento elettrico di picco, valore che può raggiungere tra i 5 e gli 8 kW. Tuttavia, ciò accade di rado, ad esempio quando tutti fornelli sono contemporaneamente accesi alla massima potenza. Sebbene si tratti di circostanze poco frequenti, è conveniente controllare lo stato della presa elettrica al quale collegare il piano a induzione, e verificare che quest’ultima sia adeguata alla potenza del piano. Trattandosi di un intervento poco dispendioso, l’adattamento della presa è in ogni caso fortemente consigliato. Questa operazione garantisce anche una maggiore sicurezza, poiché una presa sottodimensionata può surriscaldarsi, provocando scintille o principi di incendio in una zona della cucina poco esposta.

Un’altra verifica fondamentale è quella della potenza di cui dispone il nostro contatore. Una fornitura tra i 4,5 e i 6 kW è sufficiente per l’utilizzo del piano a induzione, ma se si possiede una potenza massima di 3 kW potrebbe essere opportuno un aumento. L’esigenza di procedere con tale intervento va valutata anche in base al modo in cui si usa l’elettricità in casa. Se si utilizzano spesso più apparecchi elettrici contemporaneamente, se si possiede una caldaia elettrica, se si cucina spesso con più fornelli accesi, l’aumento del limite della potenza del contatore potrebbe essere un’operazione necessaria. È possibile fare una prova mantenendo la potenza a 3 kW e capire se è sufficiente per soddisfare le nostre attività abituali, oppure decidere in un secondo momento di adeguarla.

Quando si cambia il piano cottura bisogna acquistare delle nuove pentole, in particolare quelle con il fondo magnetico. Altri tipi di utensili non si scalderanno, rendendo impossibile l’utilizzo delle piastre a induzione.

 

In conclusione, la sostituzione del piano cottura si dimostra un intervento molto vantaggioso per il risparmio di tempo (cuoce più velocemente), per l’assenza di dispersioni di calore, ma anche per il design fresco e moderno. Questa operazione potrebbe essere particolarmente conveniente nelle abitazioni che dispongono di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, poiché, se sufficiente, l’energia prodotta può coprire i consumi delle nuove piastre a induzione.

 

Gabriella Ferrandina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *