RIFACIMENTO DEL PAVIMENTO

Rifare il pavimento della propria casa

Quando si decide di ristrutturare casa, il pavimento nuovo dona subito un aspetto diverso a tutto l’ambiente. Il pavimento può essere rifatto per vari motivi, per realizzare o rifare gli impianti di riscaldamento a pavimento oppure per rinnovare l’estetica della casa, perché il pavimento è rovinato o non rispecchia i propri gusti o lo stile che si vuole dare all’abitazione.
Se il rifacimento dei pavimenti riguarda anche gli impianti, l’intervento comporterà la demolizione del pavimento esistente e il rifacimento del massetto su cui verrà posato il pavimento nuovo.
Nel caso in cui l’intervento non riguardi gli impianti, è possibile posare il pavimento nuovo direttamente su quello esistente.

Questa opzione è più veloce ma non sempre è possibile. Bisogna infatti verificare che la pavimentazione esistente sia integra, piana e che la quota delle porte permetta di poter aggiungere 1,5 cm circa di spessore al pavimento.
Il pavimento ha un’impatto molto forte nel complesso della casa e per questo è molto importante sceglierlo con cura. Un pavimento in legno ha sicuramente un effetto diverso dalla ceramica o dalla resina e la scelta influenzerà in modo decisivo lo stile dell’intera abitazione.

Utilizzare un pavimento unico o diverso

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È importante capire se si vuole utilizzare lo stesso pavimento in tutta l’abitazione o se, invece, si preferisce cambiarlo a seconda dell’ambiente.
Nel primo caso si percepirà un senso di maggiore uniformità in tutta la casa. Bisogna però scegliere con cura la tipologia da utilizzare in modo che sia adatto a ogni ambiente.
Utilizzare pavimenti diversi invece è utile se si predilige una separazione tra ambienti con funzioni diverse, come tra la zona giorno e zona notte o i locali bagno e cucina dal resto della casa, ma anche separare due zone funzionali diverse all’interno di uno stesso ambiente, come la zona cucina in un open space.
E’ importante anche capire se l’intervento comprenda tutta la casa o se, invece, si vogliono rifare solo alcune zone. Nel caso in cui si voglia rifare la pavimentazione solo in parte, è necessario scegliere la nuova pavimentazione anche in funzione del pavimento originale che rimarrà
all’interno della casa, in modo che i due non vadano in contrasto tra loro creando un effetto ottico sgradevole.

Come scegliere il nuovo pavimento

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A seconda dell’ambiente e delle necessità di chi abiterà l’immobile, una tipologia di pavimenti
sarà più o meno adatta.

Materiali diversi hanno prestazioni diverse e donano anche un impatto diverso, ma anche colori diversi dello stesso materiali rendono diverso l’effetto finale.
Il parquet dona un senso maggiore di calore e accoglienza all’abitazione, bisogna però fare attenzione perché il legno potrebbe graffiarsi o macchiarsi. È sicuramente un materiale più delicato rispetto ad altri, come ad esempio il grès. Può essere però posato facilmente anche su
pavimenti esistenti quando c’è una ristrutturazione.
Quello in grès è molto resistente e duraturo. Esistono tanti tipi di grès che danno effetti diversi, imitando altri materiali in tante colorazioni diverse. È molto versatile, lo si trova in numerose forme e dimensioni e può essere utilizzato in qualsiasi ambiente, sia interno che
esterno.
Utilizzare la resina fa si che la pavimentazione sia omogenea in ogni punto, priva di fughe tipiche dei pavimenti realizzati in grès. Questo aiuta a dare uniformità agli ambienti e tra ambienti diversi. È un materiale che permette di ottenere effetti sempre diversi, ad esempio miscelando tra loro più colori, grazie alla sua consistenza.
Anche il cemento può essere utilizzato per la realizzazione dei pavimenti, essendo un materiale molto resistente all’abrasione. Si possono realizzare texture diverse di colorazioni differenti rendendo l’ambiente ancora più personale.
I pavimenti sono una delle prime cose che si notano entrando in una casa. Sceglierlo con cura darà all’intero ambiente una luce diversa.

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