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PARQUET E LAMINATO
Il parquet è un classico intramontabile, ma ci sono alcune alternative che possono essere prese in considerazione quando si tratta di scegliere la tipologia di pavimento più adatta alle proprie esigenze.
Il parquet è caratterizzata al 100% da legno, raggiunge uno spessore che varia dai 10 ai 25 mm per quanto riguarda il legno massello oppure nella versione prefinita composta da vari strati assemblati tra loro con collanti appositi.
Il laminato invece è caratterizzato da diversi strati di fibre di legno compresse con un film protettivo che non è legno, in commercio si trovano con spessori che vanno dai 6 ai 12 mm e si distinguono in:
- HPL, un laminato realizzato con pressatura ad alta temperatura in due tempi, dove i primi due strati superficiali vengono uniti e collegati al pannello HDF che da una maggiore stabilità e durata degli strati.
- DPL, invece, è un laminato che viene realizzato con una sola pressatura e, di conseguenza, meno resistente.
Questa tipologia di pavimento è classificata in base all’indice di abrasione AC, cioè in base al traffico.
- Classe AC1 – Adatto per spazi residenziali a basso traffico (camera da letto o spogliatoio)
- Classe AC2 – Adatto per spazi residenziali con traffico moderato (soggiorno o sala da pranzo)
- Classe AC3 – Adatto per aree residenziali ad alto traffico o spazi commerciali con poco traffico (camere d’albergo o uffici)
- Classe AC4 – Adatto a luoghi di lavoro a traffico medio (piccoli negozi, uffici e ristoranti)
- Classe AC5 – Adatto a grandi luoghi di lavoro (complessi commerciali ed edifici governativi)
La finitura del laminato è un effetto legno molto utilizzato per uffici e spazi commerciali, i vantaggi rispetto al parquet sono: la facilità di installazione, il prezzo più basso e la maggiore resistenza all’acqua.
La posa avviene su un piano non umido e ben livellato con una posa flottante, per livellare e avere prestazioni acustiche maggiori si aggiunge un tappetino fonoassorbente partendo da 2mm di spessore. Lungo il perimetro va comunque lasciata una fuga di dilatazione di circa 1 cm. Oltre i 40 mq continui andrebbe, inoltre, inserito un giunto di dilatazione centrale.
PVC E LVT: ALCUNE ALTERNATIVE AL LEGNO
Il PVC (cloruro di Polivinile) e il LVT (Luxury Vinyl Tile) sono entrambi materiali plastici, il secondo si distingue dal primo per la composizione che lo rende più resistente.
Le pavimentazioni in LVT possono avere spessore compreso tra 3 e 6 mm, sono così sottili per l’alta densità e resistenza. La posa LVT avviene ad incollaggio totale, alcuni sono dotati di adesivo auto-incollante, mentre quelli di ultima generazione hanno un incastro perimetrale e si posano come i pavimenti in laminato o in semplice appoggio. Anche per questo tipo di pavimentazione per avere maggiori prestazioni acustiche, viene utilizzato un tappetino fonoassorbente.
Il PVC può essere adesivo con spessore di 2mm e uno strato di usura di 0,2 mm, quello a click, invece, ha uno spessore compreso tra 3,2 e 5 mm e uno strato di usura compreso tra 0,2 e 0,5 mm. Questo tipo di pavimento è autoadesivo in rotoli e si incolla da solo sul pavimento, per questo non può essere usato più volte. In commercio si trovano anche delle piastrelle in PVC da posare ad incastro.
Quindi in conclusione laminato, PVC e LVT non sono dei veri parquet ma sono dei materiali che simulano il legno, questa differenza si nota soprattutto al tatto. I laminati sono più costosi rispetto agli altri due, non sempre sono adatti ad ambienti umidi, nella scelta un fattore importante è la qualità del materiale, maggiore è la qualità più il lavoro sarà uniforme.
L’LVT è sicuramente meno confortevole ed elegante del parquet, ne simula l’effetto estetico con una resistenza maggiore senza aver bisogno di manutenzione, caratteristiche che, al contrario, nel legno contribuiscono ad aumentarne il fascino.
Tutte queste alternative sono meno adatte all’uso in appartamento, dove il legno contribuisce a scaldare l’ambiente e a renderlo più confortevole, ma possono essere utilizzati per uffici o locali commerciali dove il maggior flusso di gente richiede delle pavimentazioni più resistenti rispetto al classico parquet.