A tutta altezza o più bassi, con piastrelle di piccolo o grande formato oppure in resina, i rivestimenti a parete sono fondamentali in un bagno: oltre all’estetica, garantiscono pulizia e protezione della muratura dall’acqua e dall’umidità.
Nel corso del tempo le tendenze sono cambiate su tutti questi aspetti e, come nella moda, anche nel design si ripetono e si evolvono. Tutto torna, ma mai allo stesso modo.
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I rivestimenti nel tempo
In passato il trend era quello di rivestire tutte le pareti del bagno fino al soffitto o quasi con piastrelle in ceramica di piccole dimensioni, spesso quadrate, di colorazioni scure con decorazioni ripetitive a tema floreale o geometrico. In tempi più recenti, invece, si è optato per rivestimenti bassi dietro i sanitari e il lavabo e più alti dentro la doccia. Col passare degli anni la dimensione delle piastrelle è aumentata sempre di più, con formati che arrivano e superano i 60×120 centimetri, le decorazioni sono diventate più semplici e i colori meno forti.
Ultimamente, la tendenza del passato che è ritornata protagonista è quella di usare rivestimenti su ogni parete del bagno a tutta altezza o quasi, utilizzando però delle piastrelle molto diverse da quelle che si usavano un tempo.
Soluzione molto apprezzata nell’interior design contemporaneo è l’uso di lastre di grande formato. Sono molto eleganti e consentono di realizzare ambienti moderni, ordinati e di facile manutenzione e pulizia in quanto la presenza delle fughe è ridotta al minimo o, in alcuni casi, addirittura nulla.
Dimensioni, materiale ed estetica
Realizzate principalmente in grés porcellanato e altamente performanti, si considerano di grande formato lastre che hanno dimensioni a partire da 60×120 centimetri. Nonostante la loro ampia superficie, la ricerca e lo sviluppo tecnologico hanno permesso di realizzare lastre molto sottili ma, allo stesso tempo, molto resistenti e performanti.
Al giorno d’oggi, in commercio è disponibile una vasta gamma di finiture, con colori, decorazioni ed effetti materici per tutti i gusti. Sono molto richieste quelle che riproducono materiali naturali come marmo e pietra che, con le loro venature e granulometrie, creano atmosfere naturali ed eleganti che si sposano bene sia con stili più classici sia in contesti più contemporanei.
Uno tra i più apprezzati vantaggi di questo formato è la ridotta presenza e, in alcuni casi, quasi l’assenza di fughe. Questo permette, se si sceglie di utilizzate delle lastre con disegni non ripetitivi spesso raffiguranti motivi floreali o astratti, di ottenere dei veri e propri effetti decorativi continui, quasi come delle carte da parati.
Altro punto di forza delle poche fughe è la pulizia. La presenza delle fughe è obbligatoria ma, averne il meno possibile, può essere più pratico e igienico in quanto, su di esse, possono facilmente accumularsi sporco, calcare o muffe.

Quando usare il grande formato come rivestimento per il bagno
Ma quando utilizzare il grande formato? È meglio usarlo in tutto il bagno o solo in alcune parti? Dipende. Non esistono regole scritte, possono essere impiegate in molteplici soluzioni progettuali. Si può optare per la realizzazione di rivestimenti continui che rendono tutte le pareti omogenee oppure per mettere il focus solo su alcune zone, come all’interno della doccia o della vasca oppure dietro vasche freestanding o piani lavabo.
Conclusione
La loro posa richiede un’attenzione in più rispetto a formati più piccoli, generalmente più facili da posare, perché la movimentazione e il taglio delle lastre devono essere eseguite con cura da personale qualificato. Inoltre, le superfici sulle quali vengono applicate necessitano di una preparazione più accurata per essere adeguatamente in piano. Questi accorgimenti sono necessari per ottenere un lavoro eseguito a regola d’arte che ne assicuri la durabilità nel tempo.