PER APRIRE UN VARCO NEL 2019

PER APRIRE UN VARCO E METTERE UNA PORTA DEVO FARE UNA PRATICA?

Pensiamo che a casa propria ognuno sia libero di fare come ritiene più opportuno per aprire un varco.

In realtà il regolamento edilizio comunale e le norme d’igiene non lo permettono, per questo è necessario presentare una pratica edilizia.

Attraverso questa pratica bisogna passare anche nel caso in cui ristrutturassimo un appartamento dove abbiamo pensato di aprire “solo” un varco e mettere una porta scorrevole di giuntura.

Tutte le ristrutturazioni che ci troviamo ad affrontare abitualmente in un appartamento rientrano nella definizione di “manutenzione straordinaria”.

Altrettanto le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti strutturali degli edifici per realizzare o integrare i servizi igienico-sanitari e gli impianti tecnici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, o che non comportino modifiche delle destinazioni d’uso” (norme di attuazione dei Piani Regolatori Generali).

Per tali interventi è necessaria la CILA, Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, o la SCIA, segnalazione certificata di inizio attività.

La CILA consiste in una semplice comunicazione che si mette in atto quando le modifiche alla planimetria non coinvolgono parti strutturali importanti e si mantengono entro i limiti degli interventi di manutenzione straordinaria.

Nonostante non sia vincolata al rilascio di autorizzazione e ai meccanismi burocratici e autoritari di accettazione, sarà in ogni caso la relazione del tecnico, ovvero l’asseverazione, a creare i requisiti per ottenere il titolo.

Cosa succede se vengono apportati dei cambiamenti alle parti strutturali? In questo caso bisognerebbe chiedere la SCIA.

Anche questo titolo, non essendo vincolato a verifica da parte delle autorità, rimane una comunicazione asseverata come nel primo caso, per cui è necessario che venga verificato e certificato da un tecnico.

Anche laddove ci siano spostamenti degli impianti dalla planimetria originale, si richiede lo stesso la SCIA.

Infine, per rendere il tutto regolare, deve seguire la comunicazione che annuncia la dei fine lavori in atto e concludere con l’autocertificazione di agibilità.

ProgettAzione Design nella realizzazione di ristrutturazioni garantisce massima attenzione e grande competenza sulla trattazione di questa fase fondamentale di lavoro.

Casi complessi di strutturazione e criticità

E nel caso in cui l’apertura del varco comprendesse anche l’ampliamento della volumetria in maniera sensibile o se si vuole cambiare la destinazione d’uso dell’immobile?

Per questa terza casistica si dovrebbe allora chiedere il Permesso di Costruire, il quale non riguarda solo le costruzioni ex novo.

Cambiare la destinazione d’uso e non solo, ma aprire un varco laddove si prevede un ampliamento del volume dello stabile, si dovrebbe avviare la procedura del Permesso di Costruire.

Come suggerito dal nome, implica che sia rilasciato un vero titolo abilitativo.

Un titolo del genere va sempre sottoposto al vaglio delle autorità. Inoltre, l’inizio dei lavori non andrebbe mai cominciato prima di ottenere l’approvazione di questo titolo oneroso.

Per tutti gli interventi legali, che richiedono il Permesso di Costruire, vige il vincolo al meccanismo del silenzio-assenso, in cui il permesso viene considerato rilasciato se l’amministrazione non si pronuncia entro i 60 giorni.

La procedura rimane lunga e solitamente non è consigliata per i tipi di strutturazione in cui si ha un tempo limitato di lavoro.

Professionisti del settore quando si progetta di aprire un varco

Per seguire la tipologia di questi lavori a regola d’arte bisogna affidarsi a dei professionisti competenti che hanno studiato e hanno preparazione in grado di darvi le risposte necessarie valutando caso per caso.

Nel settore edilizio le fasi di costruzione, ristrutturazione, manutenzione e le diverse fasi di riqualificazione richiedono la compartecipazione di alcune figure con differenti competenze.

In primis saranno gli ingegneri e gli architetti assieme agli specialisti di impianti a valutare le modifiche che si possono apportare ad un immobile.

Un fondamentale contributo daranno nel occuparsi di tutti gli aspetti burocratici che implicano tali attività e soprattutto a progettare un piano ottimale rispettando le esigenze del cliente e a dare il tocco di design che li distingue.

In un secondo momento interverranno altre figure come quelle dei muratori, manovali edili, ma non solo.

Il decoro e la rifinitura dei particolari può richiedere la partecipazione di serramentisti, intonacatori, specialisti nella rifinitura delle superfici o marmisti e nella realizzazione degli impianti.

 

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