L’ISOLAMENTO A CAPPOTTO

L’ISOLAMENTO A CAPPOTTO

L’ISOLAMENTO A CAPPOTTO

L’isolamento a cappotto è una pratica molto diffusa per la coibentazione termica o anche acustica delle pareti esterne di un edificio sia per le nuove costruzioni.

Viene utilisata anche per le ristrutturazioni di vecchi edifici.

I materiali utilizzati, gli isolanti, sono molteplici ­e possono essere distinti in: isolanti sintetici, isolanti di origine minerale e isolanti naturali

Questi sono scelti dal progettista a seconda delle prestazioni richieste.

I Materiali sintetici

Derivano dalla lavorazione del petrolio, ma sono anche i più economici.

Tra i principali materiali utilizzati per l’isolamento a cappotto troviamo il polistirolo espando (EPS) e il polistirene estruso (XPS).

Sono isolanti con facile reperimento sul mercato, e si presentano in lastre di dimensioni e spessori variabili.

La facile posa e reperibilità, l’economicità e la bassa conducibilità termica lo portano ad essere uno dei materiali più utilizzati

Essendo un materiale con un’alta difficoltà di smaltimento e con un non ottimo comportamento al fuoco.

I materiale di origine minerale

 Sono ottenuti da materia prima inorganica e sono riciclabili e biodegradabili.

Tra i materiali di origine minerale più utilizzati per l’isolamento troviamo la lana di roccia e la lana di vetro.

Entrati sul mercato da pochi anni, oggi anche questi materiali sono largamente utilizzati anche per le ristrutturazioni di Torino .

Hanno elevate prestazioni meccaniche e sono incombustibili, ma sono anche più costosi dei materiali sintetici.

Presentano alcuni problemi durante la posa poiché possono essere nocivi a contatto con  la pelle o per le vie respitatorie.

I materiali naturali

Sono molto diffusi nell’onda della sostenibilità, infatti sono di origine naturale o vegetale e sono quindi ecologici, ecosostenibili e riciclabili.

I costi sono alti pur garantendo un buon isolamento termico.

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