ADOBE AFTER EFFECTS

Adobe after

ADOBE AFTER EFFECTS

ADOBE AFTER EFFECTS IN PROGETTAZIONE

Il programma 2020

Adobe after è un software della Adobe Systems Incorporated.

E’ utilizzato per lo più come programma per creare video, effetti speciali e fotoritocchi (anche se in maniera molto meno specializzata rispetto a Photoshop)

Ad esempio sia nell’ambito della grafica bidimensionale (può essere utilizzato per creare anche delle animazioni) sia in quello della grafica tridimensionale.

La struttura di un filmato è data dalla composizione.

Ognuna di esse ha una propria timeline.

Di solito qui vengono inclusi più livelli che rappresentano elementi di metraggio audio e video, immagini fisse, luci, grafica vettoriale e testo animato.

Naturalmente vi sono due tipi di progetti: quelli semplici (dove è presente un’unica composizione) e quelli complessi (che possono racchiuderne centinaia).

Il pannello Composizione contiene il frame della composizione

E un’area di disegno (esterna al fotogramma) che può essere utilizzata per spostare i livelli da dentro a fuori (rispetto al frame) o viceversa.

Le parti esterne dei livelli vengono mostrate come contorni rettangolari (solo ciò che vi è all’interno viene sottoposto al rendering).

Se, possiamo dire, per Photoshop che l’unità di misura sono i pixel, per After Effects lo sono i frames.

Si tratta dei fotogrammi che compongono il filmato in un secondo (si consiglia sempre di impostare non meno di 25 fotogrammi al secondo per avere qualcosa di qualità).

Venendo utilizzato anche come programma di fotoritocco molto basilare, può essere considerata la post-produzione di un filmato (in quanto tutte le correzioni possono essere effettuate tramite questo software).

Per l’animazione è molto importante conoscere i keyframes, più nello specifico cosa sono e a cosa servono. Si tratta di fotogrammi chiave che definiscono lo stato iniziale, intermedio e finale di un video.

La tecnica chiamata keyframing  viene utilizzata per transizioni che si basano sul movimento, sulle forme e i colori.

Anche qui ci sono i livelli e le maschere, esattamente come in Photoshop.

I modificatori base del livello sono

– il punto di ancoraggio, che è il punto stabile di ogni immagine/testo da cui si parte per eseguire gli altri modificatori (si può trovare al centro, in basso, a sinistra, sulla destra, etc…);

– la posizione, invece è utilizzata per spostare l’immagine/testo all’interno del foglio di lavoro (perché, durante un filmato, possa, ad esempio, scomparire o riapparire sul foglio);

– la scala è necessaria per poter ingrandire o rimpicciolire l’immagine/testo a piacimento, magari durante lo scorrere di un video;

– la rotazione è un comando ed è utilizzato per girare attorno ad un punto preciso, che è deciso, ovviamente, dall’utente che utilizza After Effects;

– l’opacità è un comando già conosciuto. Serve, sostanzialmente, per rendere meno nitida un’immagine/testo o, al contrario, per renderla più netta.

Adobe after e utilizzato da architetti, ingeneri, progettisti per nuove costruzioni, ristrutturazioni.

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